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MINIDIAB ® compresse da 5 mg di Glipizide :
il trattamento ipoglicemizzante dovrebbe iniziare con la minima dose efficace pari a ½ compressa giornaliera assunta prima dei pasti principali. Allo stesso modo è importante sottoporsi ad un monitoraggio frequente della glicemia, al fine di adattare nel modo migliore la terapia farmacologica e dietetica, evitando scompensi nutrizionali e metabolici. • Il Degarelix (Firmagon), un antagonista dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), e la Leprotina (Enantone), che è invece un agonista del GnRH, usati contro il cancro della prostata, possono portare ad un aumento di peso. Il farmaco è controindicato anche in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno dei suoi eccipienti e durante il periodo di gravidanza e allattamento. Qui infatti è in grado di inibire selettivamente i suddetti enzimi, coinvolti normalmente nella digestione di oligo, di e polisaccaridi alimentari, rallentando quindi la digestione di questi zuccheri e rendendo il loro assorbimento più lento e graduale. • I contraccettivi orali combinati possono causare sia aumento che perdita di peso. In questo caso infatti si è notato come l’incremento del dosaggio di glipizide da 5 a 10 mg giornalieri, possa garantire una riduzione delle percentuali di emoglobina glicosilata anche dell’1%. Interazioni con conseguenze anche gravi possono inoltre registrarsi in seguito al contemporaneo uso di glipizide e alcool o warfarina. L’assunzione di GLUCOBAY ® dovrebbe essere associata ad un monitoraggio della funzionalità epatica e renale in pazienti con insufficienza di questi organi, al fine di prevenire eventuali effetti collaterali. • L’aumento di peso è, invece, tra i più frequenti effetti avversi della Metisergide (Sumatriptan), farmaco usato per il trattamento dell’emicrania. Ormoni:
• I progestinici, come il medrossiprogesterone o il ciproterone, stimolano l’appetito e il peso. GLUCOBAY ® – Acarbosio – Scheda informativa: indicazioni, efficacia, modo d’uso, avvertenze, gravidanza, allattamento, effetti collaterali, controindicazioni, interazoni. Infatti i casi di ipoglicemia, seppur presenti, si sono sensibilmente ridotti, rimanendo confinati ai pazienti più suscettibili come anziani, alcolisti, pazienti con ridotta funzionalità epatica e renale e pazienti trattati con dosaggi eccessivi del farmaco. La sperimentazione clinica e il monitoraggio post-marketing hanno sottolineato il buon profilo di sicurezza e tollerabilità dell’acarbosio, denunciando effetti collaterali clinicamente poco e concentrati al livello dell’apparato gastro-intestinale. Farmaci per il diabete:
• L’insulina, ed anche altri farmaci antidiabetici come le sulfoniluree, causano spesso un aumento di peso, soprattutto nel trattamento intensivo, per riduzione della glicosuria, cioè dello zucchero escreto con l’urina, e per stimolo dell’appetito provocato dalla ipoglicemia. Le fluttuazioni glicemiche indotte dai pasti risultano particolarmente importanti nei pazienti affetti da diabete di tipo II, contribuendo in modo significativo all’aumento dei valori di emoglobina glicata e delle complicanze associate. MINIDIAB ® dovrebbe essere utilizzato nel paziente diabetico di II tipo come sussidio farmacologico utile a controllare i livelli di glicemia in combinazione ad un adeguato stile di vita e ad una dieta equilibrata. ArraySia gli studi di laboratorio su volontari sani che gli studi clinici hanno mostrato interazioni sfavorevoli tra farmaci antiaggreganti piastrinici. – PIANETA BELLEZZA
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– SPORT E SALUTE
– TERZA ETA

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E’ tuttavia necessario ricordare, che diete ricche in zuccheri, potrebbero essere associate a fastidiosi effetti collaterali gastro-intestinali, dovuti alla fermentazione eccessiva di questi nutrienti da parte della flora commensale in seguito al mancato assorbimento e all’accumulo intestinale di saccaridi. • I beta-bloccanti modificano il metabolismo del glucosio e interferiscono con la regolazione dell’insulina, per cui l’aumento di peso è stato osservato con questi farmaci, soprattutto con il Propanololo (Inderal). Prima e durante la terapia si dovrebbe periodicamente valutare la concentrazione di glucosio ematico, al fine di stabilire ed eventualmente adattare in corso d’opera il dosaggio del farmaco, per evitare la comparsa di episodi di iper ed ipoglicemia e garantire un buon controllo metabolico. • Il Degarelix (Firmagon), un antagonista dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), e la Leprotina (Enantone), che è invece un agonista del GnRH, usati contro il cancro della prostata, possono portare ad un aumento di peso. • I contraccettivi orali combinati possono causare sia aumento che perdita di peso. • Molti farmaci antiepilettici causano un aumento di peso per stimolazione dell’appetito ed edema potenzialmente marcato. Al contrario adrenalina, corticosteroidi, contraccettivi orali e diuretici tiazidici possono ridurre l’efficacia terapeutica della glipizide, impedendo al farmaco di controllare il metabolismo glucidico. E’ noto che l’uso di molti farmaci può portare ad un aumento di peso. La sperimentazione clinica e il monitoraggio post-marketing hanno sottolineato il buon profilo di sicurezza e tollerabilità dell’acarbosio, denunciando effetti collaterali clinicamente poco e concentrati al livello dell’apparato gastro-intestinale. Il farmaco è controindicato anche in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno dei suoi eccipienti e durante il periodo di gravidanza e allattamento. MINIDIAB ® – Glipizide – Scheda informativa: indicazioni, efficacia, modo d’uso, avvertenze, gravidanza, allattamento, effetti collaterali, controindicazioni, interazoni. La terapia ipoglicemizzante con sulfaniluree di seconda generazione come la glipizide contenuta in MINIDIAB ® si è rilevata decisamente più sicura e ben tollerata rispetto alle sulfaniluree più datate. Allo stesso modo è importante sottoporsi ad un monitoraggio frequente della glicemia, al fine di adattare nel modo migliore la terapia farmacologica e dietetica, evitando scompensi nutrizionali e metabolici. Il loro uso prolungato può portare ad un incremento di 2 kg/anno. E’ necessario inoltre ricordare che durante terapie combinate con altri ipoglicemizzanti, eventuali cali glicemici non possono essere efficacemente compensati dalla somministrazione di saccarosio orale, visto l’assorbimento ritardato indotto dal farmaco